SE SEI DI SINISTRA, DILLO FORTE. Il 6 e 7 giugno: SU LA TESTA! VOTA COMUNISTA.

Nulla è sicuro, ma scrivi (F. Fortini)

Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri. Il rischio è l’uscita da destra dalla crisi: la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe. È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo – quello plebiscitario e populista del berlusconismo – che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dell’opposizione sociale. New layer… Noi ci battiamo per una uscita da sinistra dalla crisi e per questo motivo sosteniamo la lista anticapitalista e comunista a cui hanno dato vita esponenti dei movimenti altermondialista, femminista, pacifista, ambientalista, antirazzista, LGBTQ assieme a Rifondazione comunista – Sinistra Europea, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Un progetto di critica radicale e profonda alle politiche neoliberiste che in Europa hanno accomunato popolari, liberali e socialisti, cioè tutti i partiti attualmente presenti nel parlamento italiano. Sosteniamo la lista anticapitalista e comunista per mantenere aperta la strada dell’alternativa, in Italia e in Europa. Un voto utile per proporre un’uscita da sinistra dalla crisi, per rafforzare un’ipotesi di ricostruzione della sinistra basata sulla connessione fra diversi soggetti del conflitto e culture critiche, fra vertenze territoriali e movimenti globali, fra ambiente e lavoro, fra uguaglianza e libertà: una sinistra che non abbia rinunciato ad elaborare un pensiero forte dalla parte dei deboli, alla sfida per l’egemonia e la costruzione di un nuovo senso comune. Pensiamo in primo luogo ad un voto d’ascolto di questa giovane generazione di invisibili, o meglio di invisibili alla politica, che sembrava condannata, dalla precarietà del lavoro, dei saperi, delle vite a non poter immaginare il futuro, a non poter lottare per il futuro, e che ha invece trasformato la propria atipicità nell’anomalia di un’onda che ha invaso, con gioia e rabbia, scuole, università, città; che ha reclamato diritto alla conoscenza, cittadinanza, reddito sociale; che ha nominato la contraddizione tra il capitale e le vite con parole – noi la crisi non la paghiamo- che hanno connesso le tante lotte e vertenze di questi mesi. Un voto che tenga aperta la speranza, che apra la strada all’aggregazione della sinistra anticapitalista, comunista e della sinistra socialista. Perché il futuro si può ancora scrivere.

Primi firmatari:

Pietro Ingrao, Vincenzo Accattatis (giurista), Gianni Alasia (ex partigiano), Mario Alcaro (università della Calabria), Piergiovanni Alleva (giuslavorista), Lucio Allocca (attore-regista teatrale), Bruno Amoroso, Pierpaolo Andriani (sceneggiatore), Cesare Antetomaso (avvocato), Franco Argada, Giorgio Arlorio (sceneggiatore), Ferdinando Arzarello (università di Torino), Franco Bacchelli (università di Bologna), Paola Baiocchi (redattrice “Valori”), Bruno Bartolozzi (giornalista), Riccardo Bellofiore (economista, università di Bergamo), Gioia Benelli (regista), Mauro Berardi (produttore cinematografico), Carlo Bernardini (fisico), Nicola Bernardini (compositore), Giovanni Bisogni (avvocato), Mimmo Borrelli (autore teatrale e attore), Nori Brambilla Pesce (segreteria Anpi Milano), Emiliano Brancaccio (economista, università del Sannio), Marco Brazzoduro (università La Sapienza, Roma), Sergio Brenna (Politecnico di Milano), Ferruccio Brugnaro (poeta operaio), Mario Brunetti (meridionalista, presidente MUSA), Benedetta Buccellato (attrice – segr. Associazione Per il teatro italiano), Fortunato Calvino (autore e regista teatrale), Luigi Cancrini (psichiatra), Antonio Caprai (vulcanologo), Berardo Carboni (regista), Antonio Carena (pittore), Massimo Carlotto (scrittore), Francesco Caruso, Raniero Casini (segreteria nazionale Sdl), Andrea Cavalletti (docente precario IUAV), Carlo Cerciello (regista teatrale), Valerio Cerretano (università di Glasgow), Paolo Ciofi, Elena Coccia (avvocata – Giuristi democratici Napoli), Paolo Coletta (attore-musicista), Vera Costantini (università Cà Foscari, Venezia), Silvano Cotti (fisioterapista nazionale italiana di calcio), Gastone Cottino (giurista, professore emerito università di Torino), Lorenzo D’Andrea (pittore), Dante De Angelis (macchinista- delegato alla sicurezza, licenziato), Walter De Cesaris (segretario Unione inquilini), Elena De Filippo (cooperatrice sociale), Roberto Del Gaudio (fondatore Virtuosi di S. Martino), Ivan Della Mea (cantautore e scrittore), Josè Luiz Del Roio (Forum mondiale delle alternative), Paolo de Nardis (università La Sapienza, Roma), Marco Dentici (scenografo), Massimo De Santi (fisico), Eugenio De Signoribus (poeta), Pippo Di Marca (regista teatrale), Don Andrea Gallo, Cristina Donadio (attrice), Eugenio Donise (già segretario regionale Pci Campania), Ada Donno (giornalista, Presidente AWMR), Angelo d’Orsi (storico, università di Torino), Lalla Esposito (attrice-cantante), Raffaele Esposito (attore), Angelo Ferracuti (scrittore), Nino Ferraiuolo (ex consigliere comunale Napoli, insegnante), Gianni Ferrara (costituzionalista), Luigi Ficarra (avvocato), Roberto Finelli (università Roma Tre), Milena Fiore (Cgil Bari), Iaia Forte (attrice), Giovanni Franzoni, Andrea Frezza (regista e scrittore), Galapagos (giornalista de “il manifesto”), Clara Gallini (università La Sapienza, Roma – Pres. Ass. Ernesto De Martino), Maria Luisa Gallo, Ezio Gallori (fondatore Comu), Ferruccio Gambino (università di Padova), Mario Geymonat (università Ca’ Foscari, Venezia), Mario Gelardi (regista-autore teatrale), Ruggero Giacomini (storico), Enrico Giardino (Forum Dac, Roma), Antonella Guarnieri (storica), Diana Hobel (attrice), Domenico Jervolino (università Federico II, Napoli), Giorgio Inglese (università La sapienza, Roma), Davide Iodice (regista teatrale), Selly Kane (segreteria Cgil, Ancona), Roberto Lamacchia (avvocato), Beniamino Lami (segreteria nazionale Flc-Cgil), Peppe Lanzetta (autore-regista teatrale-attore), Fabio Licari (giornalista), Guido Liguori (università della Calabria), Giovanna Lombardi (avvocata), Sergio Longobardi (attore-regista teatrale), Domenico Losurdo (università di Urbino), Fabio Massimo Lozzi (regista), Domenico Lucano (sindaco di Riace), Mario Lunetta (scrittore-poeta), Fabio Marcelli (vice segretario Ass. internazionale Giuristi democratici), Giovanni Marini (università di Perugia), Citto Maselli (regista), Massimo Massussi (archeologo), Gerardo Mastrodomenico (attore), Daniele Mattera (attore), Giuseppe Mattina (avvocato), Eugenio Melandri (Associazione Chiama l’Africa), Lodovigo Meneghetti (architetto), Maria Grazia Meriggi (università di Bergamo), Davide Messinetti (università di Firenze), Peppe Miale (attore), Giuseppe Miale Di Mauro (autore-regista teatrale-attore), Emilio Molinari (ex parlamentare europeo), Raul Mordenti (università di Tor Vergata, Roma), Corrado Morgia (Fondazione Musica per Roma), Enzo Moscato (autore-regista teatrale-attore), Giuseppe Mosconi (sociologo del diritto, università di Padova), Luigi Negretti Lanner (compositore), Ibraima Niane (Fillea Cgil), Nicola Nicolosi (responsabile segretariato per l’Europa Cgil nazionale), Gian Paolo Patta (direttivo Nazionale Cgil), Tonino Perna, Ciro Pesacane (presidente Forum ambientalista), Barbara Pettine (sindacalista e femminista), Francesco Piccioni (giornalista de “il manifesto”), Guido Piccoli (giornalista), Agostino Pirella (presidente onorario Psichiatria democratica), Clio Pizzingrilli (scrittore), Massimo Pizzingrilli (università di Osnabruck e Munster), Chiara Platania (scrittrice e femminista), Francesco Polcaro (ricercatore IASF), Giuseppe Prestipino (filosofo), Michele Prospero (università La Sapienza, Roma), Massimo Ranieri (attore-cantante), Carla Ravaioli (saggista e ambientalista), Fausto Razzi (compositore), Andrea Ricci (economista, università di Urbino), Annamaria Rivera (attivista antirazzista, antropologa, università di Bari), Basilio Rizzo (consigliere comunale di Milano), Mimmo Rizzuti, Roberto Romano (ricercatore), Salvatore Romano (avvocato), Alessandro Rossetti (sceneggiatore), Nino Russo (regista), Giancarlo Saccoman (segreteria nazionale Spi Cgil), Antonio Salvatore (violinista), Edoardo Sanguineti (poeta), Massimo Sani (regista), Manlio Santanelli (autore teatrale), Mario Santella (autore-regista teatrale-attore), Paolo Scarsi (tecnologo), Gianni Serra (regista), Luisa Severi (Rialto occupato, Roma), Vincenzo Siniscalchi (coordinamento nazionale Sdl intercategoriale), Paolo Solier (ex calciatore), Anita Sonego (Libera Università delle Donne, Milano), Vincenzo Sparagna (giornalista-disegnatore), Gabriella Stramaccioni (dirigente associazionismo), Leopoldo Tartaglia (dipartimento internazionale Cgil), Stefano Tassinari (scrittore), Mario Torelli (università di Perugia), Patrizio Trampetti (attore-cantante), Delfina Tromboni (storica), Luciana Tufani (editrice), Fulvio Vassallo Paleologo (università di Palermo), Vauro (giornalista-disegnatore), Manlio Vendittelli, Giovanna Vertova (università di Bergamo), Pasquale Vilardo (avvocato), Imma Villa (attrice), Pasquale Voza (università di Bari), Virginia Zambrano (università di Salerno), Piero Zucaro (drammaturgo), Massimo Zucchetti (scienziati contro la guerra) Danno il loro sostegno: Lothar Bisky (Presidente Partito della Sinistra europea), Frei Betto (scrittore, Brasile), Emir Sader (sociologo, Segretario CLACSO, Brasile), Joao Pedro Stedile (dirigente Movimento Sem Terra, Brasile), Marcos Del Roio (docente universitario, membro International Gramsci Soc., Brasile), Carlos Nelson Coutinho (docente universitario, responsabile Gramsci Society Brazil), Victoria Donda (Deputata nazionale Argentina), Cecilia Merchan (Deputata nazionale Argentina), Ana Maria Ramb (scrittrice, Argentina), Iris Sicilia (giornalista, Argentina), Carlos M. Zamorano (avvocato diritti umani, Argentina), Nora Podesta (Lega Argentina diritti umani) Carlos Fonseca Teran (Nicaragua), Liliana Garcia Soza (attrice, Chile e Uruguay), Beda Sanchez (economista, ambientalista, Venezuela), Evelia Ochoa (operatrice sociale del Movimento delle organizzazioni di base Caracas), Mario Neri (fondatore del Circolo Antonio Gramsci del Venezuela), Giordano Bruno Venier (urbanista, architetto, Venezuela).

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Intervista a Tano Giunta(dei Grilli nella Nebbia)

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SINISTRA UNITA-GAETANO GIUNTA PRESIDENTE

“SINISTRA UNITA-GAETANO GIUNTA PRESIDENTE”

Manifestazione di chiusura della campagna elettorale

VENERDI’ 13 GIUGNO ORE 12,00

HOTEL SICILIA-ENNA

Incontro con i cittadini e la stampa

INTERVENGONO

il candidato Presidente

GAETANO  GIUNTA

e

l’On. PAOLO FERRERO

(già ministro alla solidarietà sociale)

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Precarietà: come superarla.

Precarietà: come superarla.

Le proposte della Sinistra Unita

Per una stabilizzazione vera dei rapporti di lavoro

Mercoledì 11 giugno

Ore 18,30

Centro Polifunzionale – Enna

(c/o Stadio comunale Gen. Gaeta)

Incontro con

Gaetano Giunta candidato alla Presidenza della Provincia di Enna

On. Gianni Pagliarini presidente della Commissione Lavoro della Camera nella passata Legislatura

Michele Pagliaro segretario provinciale CGIL

Giuseppe Aleo segretario provinciale CISL

Vincenzo Mudaro segretario provinciale UIL

Interverranno:

lavoratrici e lavoratori “precari” della provincia

i candidati della Sinistra Unita

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Intervista a Tano Giunta

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SOLIDARIETA’ AI GIORNALISTI DI ENTV

Gaetano Giunta, candidato Presidente alla Provincia di Enna e la Sinistra Unita  esprimono  piena solidarietà ai giornalisti di ENTV.

Il loro licenziamento senza preavviso e senza giusta causa è un atto gravissimo che colpisce il diritto al lavoro, il diritto ad una giusta retribuzione e in questo caso, anche, la libertà di informazione.

Sono tante le situazioni in provincia in cui lavoratori si trovano continuamente sotto ricatto di licenziamento poiché in condizioni contrattuali deboli.

E’ necessario avviare una seria e vera azione di stabilizzazione dei rapporti di lavoro che permettano alle lavoratrici e ai lavoratori di essere più garantiti, sicuri e liberi.

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Sinistra Unita sullo scippo dei finanziamenti

Enna. Sinistra Unitaria chiede convocazione Consiglio Provinciale protesta scippo finanziamenti Enna. Il Consiglieri provinciali Ciaramidaro Francesco e Pruiti Sebastiano nella qualità di consiglieri provinciali componenti del gruppo della “Sinistra Unitaria”, premesso che:
- il primo provvedimento del Governo Berlusconi si abbatte pesantemente sulla Sicilia e specialmente sulla provincia di Enna, scippata di circa 200 milioni di Euro per finanziare la detassazione dell’ICI;
- rispetto alla decisione del Governo il presidente della Regione Raffaele Lombardo dicesi sorpreso, c’è da pensare che i tanti Ministri Siciliani quando hanno deciso la stangata per la loro regione o dormivano o non hanno capito ciò che decidevano;
- lo stesso governatore della Regione che doveva partecipare alla riunione con il rango di Ministro (art. 21 dello Statuto della Regione), ci fa sapere, bontà sua, che valuterà se ricorrere alla consulta; ciò premesso con la presente i consiglieri della sinistra unitaria chiedono la convocazione di un Consiglio straordinario ed urgente per protestare contro lo scippo perpretato dal Governo Prodi e decidere in quella sede le azioni da adottare. I Consiglieri della Sinistra Unitaria pongono l’accento sul fatto che rispetto alla abormità del provvedimento del Governo Berlusconi non si sentono proteste veementi come il caso necessita nè da parte dei politici del centro-destra né da parte dei maggiorenti del partito democratico, erano infatti, tutti, più determinati pochi mesi fa quando è stato riunito un Consiglio provinciale per partecipare alla manifestazione, sotto le bandiere di Raffaele Lombardo allora presidente ella provincia di Catania, contro il governo Prodi che ritardava l’erogazione degli stessi finanziamenti oggi cancellati.Nota: da vivienna.it del 30/05/2008

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