Programma
“Nell’ultimo quinquennio l’economia della provincia è tornata a fare passi indietro a causa dell’uso distorto degli incentivi economici regionali, nazionali ed europei e per il continuo taglieggiamento da parte della mafia e di altre organizzazioni criminali che ostacolano lo sviluppo economico e la libertà d’impresa: occorre rilanciare sviluppo e legalità”.
La perdita annua di circa 1.000 abitanti in età lavorativa falsa il rapporto tra popolazione e occupati; i giovani vanno via in cerca di un lavoro che qui manca; la precarietà è l’unica costante nel rapporto di lavoro.
Tutti i servizi erogati dagli enti pubblici collegati alla provincia non sono gestiti in maniera trasparente e democratica (valga per tutti l’ATO rifiuti che ha prodotto assunzioni clientelari e bollette illegittime.
E’ NECESSARIO UN NUOVO MODO DI GOVERNARE QUESTA PROVINCIA!
- Agricoltura: settore fondamentale della nostra economia necessita di un forte intervento strutturale per facilitare la circolazione interna nel territorio; uscire dalla sterile propaganda di valorizzazione dei prodotto tipici e realizzare nella zona industriale di Dittaino centri di raccolta per la commercializzazione dei prodotti zootecnici (carne ed insaccati), lattiero-caseari (es. formaggio piacentino), per il conferimento e l’imbottigliamento dell’olio d’oliva delle colline ennesi, della frutta secca e fresca prodotte nel territorio provinciale; realizzazione di un grande mercato all’ingrosso nella zona di Barrafranca per commercializzare le colture in serra e quelle a pieno campo prodotte nelle zone sud di Enna e Caltanissetta; investire sui risultati prodotti dalla sperimentazione delle nuove varietà orticole e cerealicole effettuate in questi anni.
- Ambiente: definizione di un Piano provinciale per la produzione e la distribuzione di energia alternativa. Razionalizzazione del trattamento e riciclo dei rifiuti; riaffidamento ai Comuni della gestione dell’acqua potabile; tutela del territorio e utilizzo razionale delle risorse acquifere a sostegno dell’agricoltura; rilancio dello sfruttamento della miniera di Pasquasia, anche per dissipare i gravi sospetti di inquinamento radioattivo.
- Scuola, cultura e Università: Completa statalizzazione dei Licei linguistici per liberare risorse economiche in favore dei servizi scolastici; superamento del CEU e della Fondazione Kore per la gestione democratica di una Università pubblica che garantisca a tutti l’accesso, mantenere e potenziare le facoltà e i corsi di laurea a supporto della nostra economia (Facoltà di Agraria a Nicosia, dei Beni Culturali a Piazza Armerina, di Psicologia e riabilitazione a Troina); realizzare un forum giovani permanente in grado di coinvolgerli in eventi culturali e artistici.
- I costi della politica dovranno essere abbattuti di almeno il 50%, dimezzando le indennità agli amministratori, eliminando le consulenze inutili e gli incarichi clientelari.
- Sanità: difendere, potenziare e specializzare i presidi sanitari presenti nel territorio della provincia per garantire l’assistenza sanitaria a tutta la popolazione.
- Lavoro ed occupazione: applicazione della legge finanziaria per la completa stabilizzazione (trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato) dei lavoratori precari per liberarli dal ricatto continuo di licenziamento; le assunzioni devono essere fatte attraverso selezioni e pubblici concorsi.
- Infrastrutture: piuttosto che propagandare mega-progetti di Parchi tematici, interporto, aeroporti per cinesi, idrovolanti, scale mobili, è indispensabile ricostruire la rete viaria di tutta la provincia.”
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